Approfondimenti e FAQ > Scegliere il sistema di videoconferenza: scenari ed esempi
Come si fa a dimensionare un impianto di videoconferenza? Quali sono i parametri da prendere in considerazione? Quando è sufficiente
un software e quando invece è necessario un sistema da sala?
La scelta del client appropriato dipende dal tipo di applicazione:
se la videoconferenza è di tipo "personale"
un client software vPointHD abbinato ad una buona webcam è una buona soluzione. Nel caso la videoconferenza sia utilizzata da un
gruppo di persone, all'interno di una sala, è consigliabile un sistema da sala HD1000, una stazione multimediale HD4000Pro, un sistema modulare xPoint o un apparato per la videoconferenza ad alta definizione HD7000Pro. I sistemi da sala vanno sempre abbinati ad un videoproiettore/monitor e ad un sistema di diffusione sonora.
I sistemi da sala HD600, HD1000, HD1000 Executive HD2000 ed xPoint, essendo macchine di videoconferenza dedicate, hanno un grande vantaggio in termini di semplicità di utilizzo:
con il pratico telecomando chiunque è in grado di attivare una chiamata e fare videoconferenza.
Nel caso in cui si abbia l'esigenza di comunicare in più di due contemporaneamente, si parla invece di multiconferenza, o videoconferenza multipunto,
e oltre ai sistemi client nominati sopra, sarà necessario introdurre nella struttura una MCU
(Multipoint Conference Unit). Se si tratta di una multiconferenza a pochi partecipanti, si potrà sfruttare la MCU presente nel
sistema set-top HD3000; se invece la multiconferenza è estesa, sarà conveniente valutare una soluzione dedicata ed
espandibile, basata sul server MXM ed il modulo VCB.
Scenario 1: Videoconferenza semplice o 'punto-punto'
La videoconferenza semplice, o "punto-punto", consiste in un collegamento a due. A prescindere dal tipo di client utilizzato (software per videoconferenze vPointHD, sistema set-top HD3000LT, o altri), ognuno potrà solamente ascoltare e vedere chi è presente dall'altra parte del collegamento. Questo tipo di scenario si adatta perfettamente alle realtà che devono comunicare singolarmente con sedi o persone distribuite sul territorio, interpellandole una ad una.
Alcuni esempi:
incontri con i propri venditori o agenti
presentazione di un progetto ad un cliente
riunione "virtuale" con un cliente
Nel caso in cui nascesse l'esigenza di fare multiconferenza, ovvero di mettersi in comunicazione con più sedi/persone contemporaneamente, sarà possibile percorrere due strade: dotarsi di un sistema di videoconferenza set-top HD3000 (che integra una MCU a 4 porte) piuttosto che un server di multiconferenza VCB dedicato.
Scenario 2: azienda o ente pubblico con 4 sedi ed agenti/venditori dislocati sul territorio
La sede principale dell'azienda ha necessità, con cadenza settimanale, di effettuare una riunione con le sue tre filiali. Il titolare desidera che il direttore di ognuna delle filiali, coadiuvato dai suoi collaboratori, presenti un dettagliato report delle attività settimanali. Per favorire il confronto delle attività ritiene ideale che tutti i partecipanti alla conferenza vedano ed ascoltino il direttore che di volta in volta prende la parola. Inoltre, durante la settimana, il responsabile vendite ha necessità di mantenersi in contatto con alcuni agenti presenti sul territorio.
Nello scenario descritto, l'azienda necessita di una soluzione di multiconferenza a 4 punti. La miglior soluzione in termini di costi/benefici prevede l'installazione di un'unità VCON HD3000 nella sede principale e un'unità HD3000LT per ognuna delle filiali. L'abbinamento delle unità di videoconferenza con un sistema di visualizzazione (videoproiettore o monitor) ed un diffusore audio amplificato, consentirà la multiconferenza a gruppi. Per soddisfare l'esigenza del responsabile delle vendite, gli agenti verranno invece dotati di computer portatile,webcam, scheda UMTS (per un rapido accesso ad Internet), ed una licenza del software per videoconferenze vPointHD.
Evoluzioni del sistema: nel momento in cui altri attori dovranno partecipare alla multiconferenza settimanale, sarà necessario acquisire un server MXM con modulo MCU a 8 porte, che consentirà innanzitutto una multiconferenza estesa, ed in secondo luogo una rapida e migliore gestione della rete di videoconferenza creata.
Scenario 3: Pubblica Amministrazione o azieda Medio/Grande - Sistema di multiconferenza complesso con ospiti esterni
Scenario: la sede principale di un ente, a Roma, necessita di mettersi in contatto in videoconferenza con 5 altre sedi: Milano, Torino, Napoli, Verona e Bari, per dei corsi di aggiornamento e formazione a distanza. In futuro potranno aggiungersi altre sedi, ma non si sa ancora quali e quante saranno le città candidate.
La rete LAN dell'ente è protetta da un firewall, ed il responsabile della rete ha intenzione di limitare al minimo gli interventi di modifica delle politiche di sicurezza.
In questo scenario, relativamente complesso, è necessario prevedere innanzitutto un server MXM con modulo VCB, che consenta la comunicazione in multiconferenza. L'espandibilità che caratterizza MXM consentirà, in futuro, di far fronte all'ingresso di nuove sedi all'interno della rete di videoconferenza strutturata.
Per quanto riguarda la sicurezza della rete, l'esigenza del responsabile verrà soddisfatta utilizzando un server NetPoint, grazie ai quali i flussi di videoconferenza potranno transitare attraverso il firewall senza compromettere la sicurezza della rete, e soprattutto senza stravolgerne la configurazione.
Gli endpoint (o client) di videoconferenza potranno essere misti, a seconda delle esigenze di ognuna delle sedi: HD1000, xPoint, HD4000Pro o HD7000Pro nelle sale, per la videoconferenza di gruppo; vPointHD e WEBPOINT per gli utenti singoli.
Gli eventuali utenti "passivi", che hanno cioè la sola necessità di fruire della videoconferenza senza intervenire, potranno collegarsi al servizio di streaming di MXM con un PC dotato di browser Internet Explorer, Netscape, Opera o altri.